In questo contesto, ha continuato Benedetto XVI, "è essenziale un’adeguata formazione all’uso corretto dei media: i genitori, gli insegnanti e la comunità ecclesiale sono chiamati a collaborare per educare i bambini e i ragazzi ad essere selettivi e a maturare un atteggiamento critico, coltivando il gusto per ciò che è esteticamente e moralmente valido". Ma, ha avvertito il Papa, "anche i media devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà". Per questo, "i programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori". Di qui "l’appello ai responsabili dell’industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia". Infine, il Santo Padre, richiamando la solennità dell’Ascensione del Signore, che la liturgia ha ricordato giovedì scorso e in alcuni Paesi celebrata ieri, ha invitato a raccogliersi "in preghiera per invocare l’effusione dello Spirito, in spirituale unione con la Vergine Maria", la cui "intercessione ottenga per tutta la Chiesa una rinnovata Pentecoste".