E se il servizio civile nazionale diventasse "obbligatorio" per 6 mesi? Si dividono a metà le opinioni dei giovani interpellati da una ricerca Doxa presentata oggi pomeriggio dalla Caritas italiana nel proprio stand a "Terra futura", la mostra-convegno delle buone pratiche di sostenibilità che si è aperta oggi, fino al 20 maggio, a Firenze. Il 45% degli oltre 1000 interpellati (dai 15 anni in poi), si dice "favorevole" al servizio obbligatorio per 6 mesi, soprattutto perché "aiuterebbe a maturare" (32% delle risposte) e sarebbe "un aiuto per il prossimo" (27%). "Sfavorevoli" sono invece il 42%, secondo i quali deve rimanere "una libera scelta" (per il 62%). Secondo l’indagine Doxa il 73% del campione ha sentito parlare del servizio civile, soprattutto i giovani nella fascia tra i 15 e i 34 anni (84%). Esprimono una opinione positiva sul servizio civile l’82% degli intervistati, soprattutto per il suo valore di contributo di utilità sociale (40%) e di aiuto alle fasce più deboli attraverso il volontariato (39%). Per alcuni è anche una opportunità di formazione sociale (34%), di lavoro (19%) o di difesa della Patria e dei suoi valori (19%). Dopo l’incontro sul servizio civile la Caritas organizza un momento di confronto sul tema dell’ambiente con il sociologo Giorgio Osti. Per l’occasione presenterà il sussidio in quattro volumetti "E’ già futuro".