"Non possiamo tollerare il diffondersi di una cultura, alternativa a quella della legalità dell’economia di mercato, nella quale con un ritorno a forme quasi manchesteriane di capitalismo la sicurezza e la salute sono beni a carico di chi lavora", ha poi aggiunto mons. Paglia, al convegno "Condizioni di lavoro giuste ed eque". "Anche se in linea di principio, cultura dei diritti nei luoghi di lavoro e cultura del mercato hanno la stessa matrice ideale, cioé la centralità della persona, – ha detto – riteniamo che occorra un impegno forte ed indiscutibile per riconciliare ciò che nella realtà dei fatti è stato ingiustamente separato. Il rispetto della sicurezza e della salute dei lavoratori è un campo nel quale assistiamo a questa sciagurata scissione". Tra le proposte che ha avanzato, ci sono la formazione ed informazione dei lavoratori, il "principio di partecipazione" per valorizzare il protagonismo dei singoli lavoratori, il "principio di responsabilità", il "principio di integralità" per "il rispetto di tutte le dimensioni della persona umana coinvolta nell’attività lavorativa".