IMMIGRAZIONE: MONS. NOZZA (CARITAS ITALIANA) A “TERRA FUTURA”, “VALORIZZARE (E REGOLARIZZARE) IL LAVORO DEGLI IMMIGRATI” (2)

“Da non trascurare tra le cause di difficoltà di carriera – osserva – anche la mancanza di un’adeguata conoscenza della lingua e la resistenza dei compagni di lavoro italiani rispetto all’eventualità di essere coordinati da un lavoratore proveniente da un Paese ritenuto meno evoluto”. Ecco perché molti immigrati scelgono la strada della microimprenditorialità. A questo punto del processo secondo mons. Nozza sono “doverosi la stipula e il rispetto di contratti regolari”, sia nella “grande e media industria ma anche in realtà più piccole, fino alla famiglia che si avvale di una colf straniera”. Bisogna inoltre “contrastare le forme di sfruttamento” nei “lavori ‘sporchi’ o addirittura criminosi”, come pure “sensibilizzare i ‘clienti’ delle vittime della tratta della prostituzione, spesso lavoratori italiani che approfittano di questo tipo di offerta senza percepire la catena di sfruttamento e umiliazione che determina”.