"La lotta alla mafia deve sempre più diventare un’azione collettiva e condivisa che si costruisce quotidianamente, a partire dal territorio e dai bisogni di crescita civile e sociale delle comunità locali. A chi danneggia il nostro lavoro vogliamo rispondere continuando a lavorare, a produrre, a gestire i terreni confiscati alle mafie, con lo spirito di restituire alle comunità questi spazi liberati dall’oppressione, dalla sopraffazione e dalla violenza". Con questi intenti la Cooperativa sociale "Lavoro e non solo" di Corleone, insieme con l’Arci, Libera, e la Lega coop, annuncia per domenica 20 maggio una manifestazione "Insieme sui terreni confiscati" a Corleone dopo i danneggiamenti subiti nei vigneti di contrada Pietralunga nel territorio di Monreale, che hanno "compromesso la produzione del 2008". L’ atto "intimidatorio" ai danni della cooperativa segue di poche settimane il danneggiamento subito in Calabria dalla Cooperativa Valle del Marro, e rappresenta si legge in un comunicato – il tentativo delle organizzazioni mafiose di bloccare il processo di sviluppo e di aggregazione democratica che le cooperative stanno realizzando. E’ questo il segno evidente che la confisca dei beni mafiosi e il loro riutilizzo sociale e produttivo è uno strumento fondamentale nella lotta a Cosa Nostra".