"Poco fa prosegue – mi ha telefonato la Mezzaluna rossa per dirmi che le ambulanze a Gaza vengono attaccate e di consentire al personale di guida di ripararsi all’interno della parrocchia o di un’area interna della scuola. Ora siamo in attesa del loro arrivo per offrire protezione. Ma a Gaza non esiste posto sicuro adesso. La situazione peggiora ora dopo ora e non vedo soluzione. Sappiamo di una riunione convocata da Abu Mazen a Ramallah per esaminare la situazione. Ma la soluzione della guerra non è solo nelle mani dei politici ma di ognuno di noi. Nella mentalità di chi vive a Gaza quando scorre sangue non c’è posto per il perdono e la riconciliazione ma solo per la vendetta. E questa chiama altre morti e altro sangue". (segue)