"L’Europa ha bisogno di un nuovo approccio alla ricerca in alcuni settori promettenti per la nostra competitività e per il nostro benessere": il commissario per la scienza e la ricerca, Janez Potočnik, ha presentato oggi a Bruxelles, con la collega Viviane Reding (società dell’informazione), i primi due "partenariati europei pubblico-privato" nel settore della ricerca e sviluppo. Secondo l’Esecutivo, inizia così "una nuova era per il finanziamento della ricerca e dello sviluppo". Le prime "iniziative tecnologiche congiunte" (Itc) riguarderanno i sistemi informatici incorporati e i farmaci innovativi. "Esse consentiranno di mettere in comune le risorse delle imprese, degli Stati membri e della Commissione da destinare a programmi di ricerca mirati". La prima Itc è denominata Artemis e "riguarda i computer invisibili (sistemi incorporati) che oggigiorno fanno funzionare tutte le macchine, dalle automobili agli aerei e ai telefoni, dalle reti energetiche alle lavatrici". Il bilancio per la ricerca Artemis ammonta a 2,7 miliardi di euro in sette anni. L’Itc sui farmaci, invece, "sosterrà lo sviluppo di conoscenze e strumenti per lo sviluppo in tempi rapidi di farmaci nuovi e più sicuri". Il programma dispone di un bilancio di 2 miliardi di euro fino al 2013.