EUROPA: REHN (COMMISSIONE), "LA SERBIA ORA È PIÙ VICINA ALL’UE"

"La Serbia si allontana dal suo passato nazionalista e si avvicina al suo avvenire europeo": Olli Rehn, commissario Ue all’allargamento, commenta la formazione del nuovo governo di Belgrado, che raccoglie "le forze politiche democratiche" del paese. Rehn afferma che intende recarsi a Belgrado anche per una possibile ripresa dei negoziati per l’Accordo di associazione all’Unione, sospesi l’anno scorso per la mancata collaborazione del governo serbo con il Tribunale internazionale dell’Aja per i crimini commessi al tempo della ex Jugoslavia. Anche il presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, René van der Linden, ha espresso "soddisfazione per l’intesa relativa alla formazione di un nuovo governo serbo". Da venerdì scorso la Serbia ha assunto la presidenza di turno del Comitato dei ministri del CdE: "Mi auguro – prosegue van der Linden – che questo avvenimento porrà fine all’ambiguità politica dell’ultimo periodo. Inoltre, spero che il nuovo governo si impegnerà a perseguire l’attuazione delle riforme democratiche nell’interesse di tutti i cittadini serbi". La Commissione permanente dell’Assemblea parlamentare CdE si riunirà a Belgrado il prossimo 24 maggio "per un dibattito a cui parteciperanno i leader del nuovo governo".