” “Un grazie a Giovanni Paolo II, "punto di riferimento" della "resistenza del cuore" tipicamente cattolica, e "un grazie che nessuno dice mai: grazie a tutte le donne che sono qui, grazie all’amore, alla passione, alla generosità che le donne mettono nello sforzo di costruire e mantenere in piedi le famiglie". Eugenia Roccella, portavoce del Family Day, ha concluso così il suo intervento dal palco di piazza S.Giovanni. "Grazie alle mamme ha proseguito spesso sole nella loro volontà di fare figli, tanto che ormai esiste un grave divario tra il desiderio di maternità e la sua realizzazione: secondo le indagini, le donne vorrebbero in genere più bambini di quanti poi riescono a farne, perché la società glielo rende difficile, e la politica non aiuta. Grazie per il coraggio, gli equilibrismi, i piccoli eroismi quotidiani. E grazie anche ai padri ha aggiunto Roccella perché noi vogliamo che la paternità resti un modello importante per gli uomini, perché vogliamo responsabilità genitoriali condivise, e non madri sole, come accade nei Paesi del Nord Europa che ci vengono sempre proposti come modello di civiltà". Grazie, infine, "a voi che siete qui, e a tutti i genitori di questo Paese".” “