“Nelle fasi preparatorie del Family Day abbiamo avuto numerose richieste di incontro da parte di gruppi, associazioni, realtà parrocchiali. L’interesse tra la gente era molto vivo e anche i mass-media locali hanno dato spazio alla nostra voce”. Lo dice Andrea Speciale, presidente del Forum delle associazioni familiari delle Marche, giunto a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano, molto presto insieme a una folta delegazione regionale composta da una settantina di pullman. "È il numero di cui abbiamo conferma – aggiunge Speciale – anche se vanno poi aggiunti i pullman organizzati da associazioni e movimenti vari, che non siamo stati in grado di conteggiare". Alla domanda su quali aspetti siano risultati eventualmente problematici da spiegare circa il “Family Day”, ha così risposto: "In genere abbiamo trovato un vivo interesse, senza preclusioni o forme di ostilità particolari. Piuttosto risultava a volte difficile comprendere perché insistiamo tanto sull’aspetto sociale della famiglia e sul fatto che debba godere di particolari tutele e diritti diversi e più ampi rispetto a quelli dei singoli. È proprio questo il compito della giornata: affermare il valore della famiglia che deve essere tutelato per davvero da parte del legislatore".