CARD. RUINI: PERCHÉ È "DANNOSO ESCLUDERE IL CONTRIBUTO DELLA RELIGIONE DALLA VITA SOCIALE E PUBBLICA"

"Il rapporto tra teologia e cultura è stato fondamentale nel passato, sia per la teologia, e più ampiamente per il cristianesimo e la sua espansione missionaria, sia per la cultura, o meglio per le varie culture e civiltà nelle quali il cristianesimo si è inserito e che ha esso stesso in larga misura plasmato o anche generato": con questo pensiero il card. Camillo Ruini ha aperto, questa mattina a Torino presso la Fiera internazionale del libro, la sua relazione su "Teologia e cultura, terre di confine". "Sappiamo bene – ha proseguito – come non solo questo primato ma il rapporto stesso tra cristianesimo e cultura, teologia e cultura, sia progressivamente entrato in crisi fin dai primi inizi dell’epoca moderna, a partire da quella che è stata chiamata la ‘svolta antropologica’, che ha posto l’uomo al centro, oltre che dalla nascita della scienza detta ‘galileiana’ e dalle guerre di religione europee, che hanno reso in qualche modo necessario concepire e gestire la sfera pubblica etsi Deus non daretur". (segue)” ” ” “