La vicenda di Rignano Flaminio ha visto, a livello mediatico, ancora una volta emergere una prassi tipicamente italiana ovvero il trasferimento delle aule giudiziarie in ambiti televisivi tipici del talk show e ha mostrato una certa novità, la capacità dell’opinione pubblica di mediatizzare le proprie posizioni. E’ in sintesi quanto afferma al Sir Fausto Colombo, professore straordinario di “Teoria e tecnica dei media" alla Cattolica di Milano, commentando la vicenda della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. "Non sappiamo tutta la verità giudiziaria, siamo ancora agli inizi ma rileviamo due cose: i media sono passati da una propensione iniziale alla colpevolezza ad una, attuale, d’innocenza o meglio di enfasi di ingiustizia riparata". Il tutto posto all’interno di "trasmissioni e talk show dove sono poste sullo stesso piano tutte le campane". "A processi in corso spiega il docente – si da voce a tutti come se tutti fossero uguali: imputati, accusante, giornalisti: ognuno dice la sua. Ma è chiaro che l’unico luogo deputato ad accertare una verità significativa è il tribunale. I media hanno cercato di sostituirsi ai tribunali secondo una prassi ormai tenuta in gran conto anche da alcune strategie processuali. Ci sono avvocati che usano i media per finalità di tipo processuale". (segue)