Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) esprime il suo "più profondo dolore" per la tragedia causata dal ribaltamento dell’autobus sulla bretella autostradale Santhià-Casale Monferrato. Nello stesso tempo, invita a "non strumentalizzare l’evento per rinnovare nel Paese un clima di guerra ideologica in materia di droghe". "La morte di due bambini afferma – è un evento troppo grave per essere cavalcato strumentalmente". La presenza di cannabis nel sangue del conducente, osserva il Cnca, "che non comporta affatto, automaticamente, l’assunzione della sostanza in un tempo immediatamente precedente il viaggio", può essere "l’occasione per ragionare su quei comportamenti che possono causare danni agli altri". Secondo il Cnca "il legislatore dovrebbe punire esclusivamente quei comportamenti, come la guida sotto effetto di sostanze psicotrope (alcol o cannabis che siano), che rischiano di compromettere la salute di terzi". Il Cnca chiede che sia aperto al più presto un tavolo per "rivedere radicalmente l’impostazione della legge Fini-Giovanardi in materia di droghe, connetta gli aspetti penali e punitivi esclusivamente agli aspetti di pericolosità per gli altri e distingua le sostanze in sé da tali comportamenti".