"Agendo a livello locale e presso i centri decisionali, la Chiesa ha un grande ruolo da svolgere nella costruzione di un’Europa" al centro della quale "vi sia l’uomo nella sua integrità di essere culturale, sociale, spirituale e religioso". Lo ha detto ieri sera a Bruxelles mons. Adrianus van Luyn, vescovo di Rotterdam e presidente della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), intervenuto alla celebrazione dei 50 anni di presenza in Europa dell’Ocipe (Ufficio di iniziativa per l’Europa dei gesuiti). Fondato nel 1956 a Strasburgo su richiesta dell’allora arcivescovo mons. Weber, l’Ocipe, oggi a Bruxelles, Budapest e Varsavia, ha festeggiato il suo 50° anniversario nella ricorrenza della "Giornata dell’Europa". L’Ocipe, ha spiegato il direttore Frank Turner, "si prefigge di accompagnare la costruzione europea assistendo il personale delle istituzioni nel discernimento professionale e spirituale, sostenendo la riflessione critica sui valori e promuovendo la solidarietà dell’Ue al suo interno e verso il mondo". Per Katrin Hatzinger, di Evangelischen kirche in Deutschland (Ekd), "la promozione dei valori cristiani nell’arena politica di Bruxelles è un grande impegno che si riflette in piccole conquiste, come persuadere un eurodeputato a proporre un certo emendamento ad un testo legislativo".