Una scena della battaglia del Gari, gli stemmi del Comune di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino, l’immagine della Pietà, e l’iscrizione in inglese "the sun shines again" (il sole sorge ancora), come un messaggio di speranza affinché cessino tutte le guerre. Si presenterà così la "Campana della Pace" di cui avverrà la fusione domani, presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, alla presenza dell’Abate di Montecassino, mons. Bernardo D’Onorio e di numerose autorità civili e religiose. ” “Ideata da Loreto Lena, presidente della Società di Storia Patria del basso Lazio, "La campana della Pace", è stata promossa da un comitato di cittadini di Cassino a memoria della battaglia del Gari in cui, nel gennaio del 1944, perirono circa 2000 soldati angloamericani. La campana, che pesa 2 tonnellate, sarà posta nei pressi del ponte di Sant’Angelo in Theodice (Cassino), dove tutti gli anni, la terza domenica di maggio, si tiene una cerimonia commemorativa dei caduti civili e militari. Al momento della colata, mons. D’Onorio benedirà la fusione del bronzo con le invocazioni mariane. La colata è dedicata alla Madonna, Madre della Chiesa, a cui si è rivolto papa Karol Wojtyla quando, il 19 marzo di 12 anni fa, visitando la Fonderia Marinelli, ha assistito alla fusione della "Campana dell’Onu". ” ” ” “