“La conferenza episcopale tedesca approva sostanzialmente un chiarimento accurato delle questioni etiche, senza il quale il legislatore non può far fronte alle proprie responsabilità”. Lo ha detto ieri a Berlino il segretario generale dei vescovi tedeschi, p. Hans Langendörfer, parlando della ricerca sulle cellule staminali tema al centro dell’audizione pubblica della Commissione del Bundestag. Il religioso ha ribadito il diritto dell’embrione “alla vita e alla tutela illimitata della vita dal momento del concepimento. Qualsiasi altro principio che fissi l’inizio della vita ad un momento successivo oppure che tuteli inizialmente la vita dell’embrione solo in parte, desta profonde perplessità etiche”. “Per quanto desiderabile, la terapia o la guarigione di malattie finora inguaribili, non può essere disgiunta dai metodi con cui tali risultati possono essere raggiunti e dalle loro conseguenze. Dove tali metodi comportino la distruzione dell’essere umano embrionale, sono inaccettabili. La promozione degli interessi della ricerca non può in alcun caso comportare che gli esseri umani embrionali vengano considerati un deposito di materie prime. Non si può subordinare la tutela della vita alla libertà di ricerca. Metodi di cura alternativi, eticamente ineccepibili, come le cellule staminali adulte devono essere sfruttati e approfonditi”.