INDULTO: CARITAS AMBROSIANA, "LE MISURE ALTERNATIVE RIDUCONO LE RECIDIVE SOTTO IL 10%"

"La valutazione emersa dal rapporto della Polizia appare alquanto tecnica e forse non permette di affermare con sicurezza che l’aumento di rapine e furti, nel trimestre agosto-ottobre 2006, sia da collegare all’indulto dello scorso anno": lo dice Luca Massari, responsabile dell’Area Carcere e Giustizia della Caritas Ambrosiana (Milano) in riferimento alla diffusione dei contenuti della lettera del capo della polizia, prefetto Gianni De Gennaro. "Sembra che questa notizia sottintenda una richiesta di ritorno all’uso del carcere come strumento principale di pena – aggiunge Massari – ma abbiamo constatato che le misure alternative non solo sono più umane, ma favoriscono di fatto la diminuzione delle recidive che di solito non superano il 10 per cento". Secondo Massari, "il carcere resta uno strumento deresponsabilizzante, che ha senso solo per le situazioni estreme, in quanto non offre reali possibilità di recupero e socializzazione. Occorre invece mettere le persone nella condizione di fare scelte diverse e alternative alla criminalità". La Caritas Ambrosiana, anche sulla base dei programmi impostati a livello nazionale da Caritas Italiana, "punta – spiega Massari – sull’accompagnamento socio-educativo, scolastico, lavorativo. Tra quanti trovano un lavoro e una casa, e sono seguiti, la recidiva a volte è sotto il 5 per cento".