E’ un dialogo con i giovani altoatesini l’ultimo libro, una sorta di "testamento morale", del reporter polacco Ryszard Kapuscinski, morto all’improvviso lo scorso mese di gennaio. La conversazione con i giovani durante il suo ultimo viaggio, avvenuto proprio in Alto Adige, tre mesi prima, è stata riportata nel libro "Ho dato voce ai poveri. Dialogo con i giovani" (Il Margine), curato da Francesco Comina, Alberto Conci e Paolo Grigolli. Per presentare libro e dvd saranno a Bolzano il 18 maggio (ore 18, Libera Università di Bolzano) la moglie di Kapuscinski, Alicja, insieme alla figlia Rene. Un’altra presentazione avverrà il 12 maggio (ore 11) alla Fiera del libro di Torino, con il giornalista Ettore Mo, inviato speciale del Corriere della sera. Kapuscinski che nei suoi libri e reportage, tradotti in 30 lingue, raccontava anche la vita quotidiana della gente e dei poveri in Africa, Asia e America Latina – era molto legato all’Italia. Il viaggio in Alto Adige, ricorda la moglia Alicja, "è stato uno degli incontri più belli della sua vita. Nessuno poteva immaginare che questo sarebbe stato il suo ultimo viaggio terreno". Nell’ultimo libro il reporter polacco parla con i giovani di tanti temi: la globalizzazione, l’incontro-scontro tra le culture, la povertà e le disuguaglianze, il dominio di internet, Dio, la poesia, la guerra, ecc.