"La devozione alla Madonna di Pompei ha accompagnato i primi passi della mia vocazione sacerdotale": è partito da un dato autobiografico il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nell’omelia della santa messa che precede la supplica alla Vergine del Rosario di Pompei, che è stata recitata oggi, alle ore 12. "Maria ha aggiunto il porporato è la vera strada che ci conduce al suo figlio Gesù". Anche oggi "avvertiamo che Maria continua a dirigere i nostri passi, prendendoci per mano come madre sulla strada che conduce al Signore". "Pompei ha continuato il card. Sepe – è luogo privilegiato per scorgere questo cammino, perché Maria ha fatto di questa terra benedetta una scuola dove s’impara ad essere dalla parte di Dio. La nuova Pompei è essa stessa una grande opera mariana, dove ogni realizzazione è resa possibile dalla carità e solidarietà sociale". Pompei, ha proseguito l’arcivescovo di Napoli, "è sinonimo di una fede matura e operosa. È in questa seconda Pompei che Bartolo Longo ha saputo dispiegare il genio della sua devozione mariana e coniugarla nel segno di un vasto riscatto sociale per ‘gli ultimi di fila’ del suo tempo, partendo dai figli dei carcerati e gli orfani". Bartolo Longo, infatti, "mise su un cantiere di preghiera e di speranza costruendo questa città fiorente della fede, circondata da tante opere di carità sociale". (segue)