DIOCESI: BOLZANO; DAL 1° GIUGNO "IL GIARDINO DELLE RELIGIONI"

Creare un "Giardino delle religioni", un percorso con simboli e piante che caratterizzano le grandi religioni presenti in Alto Adige, che si conclude con un cerchio con le preghiere delle diverse tradizioni, da utilizzare come luogo d’incontro e di dialogo. Sarà inaugurato il 1° giugno prossimo, in diocesi di Bolzano-Bressanone, dove ieri si è riunita la sezione pastorale di lingua italiana per discutere delle "sfide" che si pongono con gli stranieri e il dialogo interreligioso. In Alto Adige ci sono 28mila stranieri, di cui 9mila si professano musulmani. "E’ molto importante promuovere occasioni di incontro per superare i pregiudizi che da entrambi le parti si annidano e per mettere in rete le risorse che tra i cristiani e i musulmani lavorano per una proficua convivenza", ha detto don Mario Gretter, incaricato diocesano per il dialogo interreligioso. "Ciò che arriva da noi non è l’islam di carta, ma l’islam di carne, cioè i musulmani", gli ha fatto eco don Giuliano Zatti, responsabile delle relazioni cristiano-islamiche della diocesi di Padova, che ha aggiunto: "Dobbiamo essere coscienti che per noi cristiani la strada evangelica è quella della prossimità. Ma prima di arrivare al dialogo interreligioso, bisogna lavorare con se stessi. Ci vuole il dialogo interno, una conversione nell’incontrare l’altro".