"Tragedie come questa ci spingono a riflettere sul fatto che molto spesso, nell’odierno contesto, il valore della vita può passare in secondo piano a causa di molteplici fattori": lo dice don Andrea Manto, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale sanitaria della Cei in un’intervista che uscirà questa sera sul Sir (old.agensir.it) a proposito dei fatti di Castellaneta. Secondo don Manto, "occorre quindi sia a livello personale, sia familiare, sia educativo e sociale, fare appello a tutti e a ciascuno perché non venga mai meno la vigilanza sui singoli atti che si pongono in essere, avendo profondamente a cuore la salvaguardia e promozione della vita sempre e dovunque”. Per quanto riguarda gli aspetti prettamente sanitari, don Manto sostiene che occorre "monitorare tutti gli indicatori di qualità dell’assistenza ospedaliera, come anche dell’edilizia sanitaria, a partire dall’individuazione di imprese altamente professionali, alle procedure di assegnazione dei lavori, fino alla accurata manutenzione e ancor più alla sorveglianza sanitaria che spetta a medici e tecnici specificamente incaricati".