"Gli aspetti legati alle condizioni igienico-sanitarie rappresentano un problema di cui le persone parlano con imbarazzo, e che vengono spesso ‘nascoste sotto al tappeto’, con conseguenze disastrose per la salute e il generale sviluppo sociale", ha dichiarato José Antonio Ocampo, sottosegretario generale dell’Undesa: "L’Anno internazionale sulle condizioni igienico-sanitarie contribuirà a portare sotto i riflettori questa umanità silenziosa". La comunità internazionale informa l’Unicef continua ad essere fuori rotta per ciò che riguarda il raggiungimento dell’Obiettivo di sviluppo del millennio, che prevede entro il 2015 la riduzione della metà del numero di persone che non hanno accesso ai servizi sanitari di base. "I bambini risultano particolarmente vulnerabili alle malattie causate dalla mancanza di adeguate condizioni igienico-sanitari", ha affermato il direttore generale dell’Unicef, Ann M. Veneman, da Hong Kong. Se si confermerà la tendenza attuale, nel 2015 vi saranno 2,4 miliardi di persone prive di servizi igienico-sanitarie di base, con i bambini che continueranno a pagare il prezzo più alto in termini di mortalità, opportunità perdute d’istruzione scolastica, malattie, malnutrizione e povertà. ” ” ” “