È bene che le regioni approvino "una legge che metta a tema propriamente la famiglia, perché evita un rischio di assistenzialismo". È l’opinione espressa da Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionali studi sulla famiglia), in un’intervista del numero monografico di Sir Regione dedicato alle politiche familiari regionali. Per Belletti è "una questione di scelta delle preposizioni: leggi non ‘sulla’ famiglia, ma ‘per’ la famiglia (promozionali) e ‘con’ la famiglia (soggettività familiare). Per usare uno slogan, le famiglie dovrebbero dire: ‘niente su di noi, senza di noi’. Questa dinamica è uno dei punti di svolta su cui analizzare e valutare le leggi e i diversi assetti dei servizi". Rispetto a questi criteri, avverte, "l’Italia, in questi ultimi anni, ha avuto una crescita di attenzione, qualche segnale positivo e una situazione un po’ a macchia di leopardo", con situazioni di difficoltà soprattutto al Sud. Le regioni, perciò, dovrebbero essere attente a "una presenza esplicita di politiche familiari", a promuovere consulte "in cui l’associazionismo familiare può partecipare", alla "valutazione d’impatto di tutti i provvedimenti sul benessere delle famiglie". "Dovremmo immaginare conclude Belletti – un Family Day in ogni regione, che sia capace di sensibilizzare l’attenzione pubblica e della politica all’emergenza famiglia".