"L’Unione europea e la zona euro mantengono un ritmo di crescita spedito che dovrebbe ridurre il tasso di disoccupazione e il disavanzo pubblico medio a livelli che non si registravano da molto tempo". Joaquín Almunia, commissario per gli affari economici e monetari, commenta il documento con le Previsioni di primavera, tradizionale appuntamento Ue per verificare l’andamento congiunturale e delineare i probabili scenari a medio termine. Secondo l’Esecutivo, l’Ue27 crescerà del 2,9% nel 2007 e del 2,7% nel 2008, grazie soprattutto agli investimenti e ai consumi privati "più consistenti". Per i 13 paesi che adottano la moneta unica, la crescita sarà di poco inferiore: 2,6% nell’anno in corso, 2,5% nel 2008. Almunia ha quindi spiegato che la Commissione ha rivisto le cifre divulgate in autunno, inferiori di mezzo punto percentuale rispetto al dato odierno. In questo contesto, l’Unione "dovrebbe riuscire a creare complessivamente quasi 9 milioni di nuovi posti di lavoro nel periodo 2006-2008". Secondo le Previsioni, "le finanze pubbliche continueranno a migliorare grazie alla ripresa: si prevede che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si attesterà a circa l’1%" nell’intera Ue, "un livello che non si registrava da molti anni". (segue)