BENEDETTO XVI: ALLE RELIGIOSE, I "CINQUE FILI" DA TESSERE PER IL FUTURO DEL MONDO (2)

Nel discorso rivolto alle superiore generali di 794 famiglie religiose dei cinque continenti, Benedetto XVI ha portato l’attenzione su quella che ha definito la "dimensione ‘mistica’ della Vita Consacrata", sottolineando che deve essere alimentata dalla "contemplazione". Ha poi aggiunto che "il ‘profeta’ prima ascolta e contempla, poi parla" e "l’autentico profeta, perciò, non si preoccupa tanto di fare delle opere, cosa senza dubbio importante, ma mai essenziale. Egli si sforza soprattutto di essere testimone dell’amore di Dio, cercando di viverlo tra le realtà del mondo, anche se la sua presenza può talora risultare ‘scomoda’". Ha poi esortato le religiose a "rifuggire le comodità, gli agi, le convenienze per portare a compimento la missione" e "ad instaurare a tal fine una serena e cordiale collaborazione con i sacerdoti, i fedeli laici, e specialmente le famiglie per andare incontro alle sofferenze, ai bisogni, alle povertà materiali e soprattutto spirituali di tanti nostri contemporanei". I lavori dell’assemblea proseguiranno fino a giovedì 10 maggio.