IMMIGRAZIONE: RIMPATRI ASSISTITI, IN 15 ANNI OLTRE 7.000 PERSONE (2)

Tra il 2000 e il 2004 sono entrate in Italia circa 50.000 vittime di tratta per scopi sessuali, denuncia il volume. Grazie ai vari provvedimenti, in particolare all’art.18 del testo unico sull’immigrazione che prevede un permesso di soggiorno di sei mesi per protezione sociale alle vittime, sono state assistite dal luglio 1999 4.286 donne, provenienti da Nigeria (23,3%), Romania (18,7%), Moldavia (15,1%), Albania (12,2%) e Ucraina (10,2%). Per i lavoratori in difficoltà è stato istituito nel 1986 un Fondo di rimpatrio dell’Inps, ma ne hanno usufruito solo 571 persone, di cui 385 per ritorno delle salme dei lavoratori deceduti in Italia. Per il futuro i curatori della ricerca insistono sulla “sostenibilità del ritorno”: “Occorre rendersi conto che mandare via gli irregolari sempre in maniera coattiva, con accompagnamento della forza pubblica, comporta pesanti effetti negativi – affermano -, perché servono più soldi di quanti se ne ha a disposizione e perché queste forme coattive rischiano di essere controproducenti, qualora non vengano limitate a precise ipotesi. Diventa, così, necessario pensare ad altre forme di contenimento”. Si chiedono se i decreti di espulsione, che impediscono di tornare in Italia per 10 anni, non siano “esagerati nella loro durezza" e se la “promozionalità”, non sia invece una “via pedagogica alla legalità”.