CHIESA E SANITÀ: SULLIVAN (AUSTRALIA E OCEANIA), "UN COCKTAIL DI ETICA E RESPONSABILITÀ"

"L’identità cattolica nell’assistenza sanitaria è un particolarissimo cocktail di etica e responsabilità con l’impegno professionale di superare le difficoltà per svolgere un valido servizio ai sofferenti": lo ha detto oggi in Vaticano, durante i lavori del terzo congresso internazionale dell’Aisac (Associazione internazionale delle istituzioni sanitarie cattoliche), Francis Sullivan, delegato continentale per l’Australia e l’Oceania. Parlando della "sostenibilità dell’identità nella situazione attuale", Sullivan ha anzitutto posto la domanda "come può il ministero cattolico rimanere fedele alla propria chiamata, continuando ad erogare l’assistenza sanitaria in nome di Cristo?". Ha così fornito una sorta di "ricetta della sostenibilità", basata su vari punti. "Per dare energia e durata nel tempo – ha detto – le strutture sanitarie cattoliche debbono puntare sulla formazione e l’aggiornamento del personale, sull’integrazione dei laici, sullo stewardship da parte dei promotori, religiosi o presbiteri, nei confronti dei collaboratori, perché si mantenga l’essenza della missione originaria". "Oltre alle competenza specifiche – ha aggiunto – si deve possedere capacità di riflessione teologica e discernimento delle situazioni interne ed esterne".