” “Quanto a Kadima, la formazione di Olmert "la pretendente più innovativa, è certamente il ministro degli Esteri Tzipi Livni, che anche in questi giorni rivendica la sua condotta più moderata e lungimirante durante quella guerra, ma che presenta l’inesperienza militare che è rimproverata ai due leader sotto accusa". In questa situazione ad emergere, allora, potrebbe essere Shimon Peres "come soluzione di transizione, lui che non ha mai vinto una competizione elettorale, ed è visto come un uomo del passato e non certo del futuro". Israele si presenta oggi sullo scenario internazionale e su quello regionale "privo di una credibile strategia e di un messaggio accettabile per i suoi interlocutori". Ecco perché, conclude Cingoli, "la nuova leadership dovrà scegliere se avere una visione, una strategia, se osare la pace, o continuare nel tran tran senza futuro di questo ultimo anno".” “