CHIESA E SPORT: PAGANINI (CSI), NON È "UN CEROTTO SOCIALE PER CURARE I GIOVANI PIÙ DIFFICILI"

"Lo sport vissuto da parte di preti e religiosi può essere una testimonianza, anche piccola, di eticità e pulizia, all’interno di un ambiente in cui a volte tali valori non sono presenti": lo ha detto al seminario su "Chiesa e sport" oggi a Roma don Giuseppe Benedetti, coordinatore della squadra nazionale di preti e religiosi. Don Claudio Paganini, consulente ecclesiastico nazionale del Centro sportivo italiano (Csi), ha affermato che "lo sport non deve essere visto nella Chiesa come un cerotto sociale per curare i giovani più difficili e problematici", mentre il presidente nazionale Edio Costantini ha ricordato che "se vogliamo riportare lo sport in ogni parrocchia, servirebbero almeno 100mila educatori da formare e motivare a tale servizio ecclesiale".