"In quasi il 70% dei casi il Mediatore è stato in grado di aiutare il denunciante avviando un’indagine, trasferendo la denuncia a un organismo competente o fornendo consulenza riguardo alle sedi cui rivolgersi per una soluzione tempestiva ed efficace del problema". Il Rapporto 2006 dell’Ombudsman Ue, segnala che "nel corso dell’anno, sono state aperte 258 indagini in seguito a denuncia. Inoltre, il Mediatore ha intrapreso nove indagini di propria iniziativa. Nel 2006, sono state condotte complessivamente 582 indagini". Al pari degli anni precedenti, la maggior parte delle indagini, ossia 387 (vale a dire il 66% del totale), ha interessato la Commissione europea. "Ciò è comprensibile spiega Nikiforos Diamandouros – ove si consideri che le decisioni di quest’ultima incidono direttamente sui cittadini". Sono state altresì svolte 74 indagini (13% del totale) relative all’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), 49 (8%) riguardanti il Parlamento europeo e 11 (2%) concernenti il Consiglio Ue". Le fattispecie di presunta cattiva amministrazione "si possono ripartire fra varie tipologie: mancanza di trasparenza e rifiuto di fornire informazioni (25% dei casi), iniquità o abuso di potere (19%), carenze procedurali), ritardi evitabili, discriminazione, negligenza".