"In quale modo l’educazione può contribuire all’integrazione dell’individuo nella società?": è la domanda cui tenterà di rispondere la Conferenza dei ministri dell’educazione dei 49 Stati firmatari della Convenzione culturale del Consiglio d’Europa. L’incontro si svolgerà a Istanbul (Turchia) il 4 e 5 maggio, allo scopo di "definire politiche educative che permettano a tutti, sin dalla più giovane età, di venire integrati meglio nella società, per costruire un’Europa più umana e inclusiva". Saranno oltre 200 i partecipanti, chiamati a confrontarsi su tre temi principali: i diritti dei bambini nell’ambito dell’educazione; l’introduzione di politiche educative che promuovano coesione sociale e rispetto per la diversità; l’apprendimento nel corso della vita. L’incontro dovrebbe essere aperto dal primo ministro della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, e dal vice segretario generale CdE, Maud de Boer. "Il diritto di ogni bambino a un’istruzione di qualità specifica una nota CdE e una migliore comprensione della società multiculturale sono altri aspetti che verranno trattati" a Istanbul. La conferenza rappresenta il seguito del Piano d’azione adottato dal Vertice di Varsavia (maggio 2005), dal titolo "Costruire un’Europa per e con i bambini", destinato a tutelare i diritti dei minori e a proteggerli da ogni tipo di violenza (info: www.coe.int/children).