GIORNATA LIBERTÀ DI STAMPA: CONSIGLIO D’EUROPA, DIBATTITO ON LINE FRA HAMMARBERG E I GIORNALISTI

"Nel corso degli ultimi dodici anni, oltre 1.100 giornalisti e professionisti dei media sono stati uccisi mentre erano in servizio". Essi "sono morti perché qualcuno non gradiva ciò che scrivevano o dicevano, oppure perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato". Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, spiega il significato delle iniziative odierne per la Giornata mondiale della libertà di stampa. "Il CdE desidera stringere relazioni più strette con i professionisti dei media – precisa il commissario -, visto il continuo sviluppo di standard per la protezione della libertà di espressione e di informazione in periodi di crisi, incluso la sicurezza dei giornalisti". L’organizzazione che ha sede a Strasburgo sottolinea la Giornata della libertà di stampa pubblicando il dibattito on line fra gli operatori della comunicazione e lo stesso Hammarberg sul tema: "Professionisti dei media in situazioni di crisi". Nei giorni scorsi i giornalisti erano stati infatti invitati a inviare domande, commenti e riflessioni sul tema, cui lo stesso commissario CdE risponderà sul sito www.coe.int. Fra gli argomenti affrontati la manipolazione dell’informazione, la censura, l’accesso alle fonti, la sicurezza in situazioni di conflitto.