CARD. SIRI: MONS. BAGNASCO, "CON LA SEMPLICITÀ DISARMANTE DEI PICCOLI"

"Senza la luce tutto è confuso, indistinto. Le cose non hanno volto, identità e valore non solo per gli altri, ma innanzitutto per loro stesse. E così si perdono le misure e le proporzioni del reale: si rischia – come a volte succede – di far diventare importanti cose piccole o addirittura dannose, e viceversa. Succede che si capovolgono le categorie morali e il male viene chiamato bene e il bene male". Lo ha affermato l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco, che ha presieduto ieri sera la solenne concelebrazione di suffragio per il 18° anniversario della morte del cardinale Giuseppe Siri. Parlando dell’ultima omelia del suo predecessore, "proprio sul tema della luce", mons. Bagnasco ha osservato che "la luce sia quella della ragione e del buon senso comune, sia ancor più quella della fede, svela che l’uomo è la punta spirituale dell’universo, intimamente legato al mondo ma superiore ad esso; svela che l’uomo è dono che si riceve da un Altro da lui, e che ha la responsabilità di costruirsi a partire da ciò che è, e secondo la legge interna che ne consegue. Svela che è libertà e quindi amore, ma sempre nel segno del confine e della verità. La luce della fede rivela che tutto ha principio da Dio e a Lui ritorna; ma anche che il Creatore salva l’umanità attraverso l’amore crocifisso del Figlio Gesù". (segue)