SANTA SEDE: TROVARE "NUOVI MODI" E FORME DI "TASSAZIONE" PER AIUTARE I PAESI POVERI

Trovare modi "più innovativi" per aiutare i Paesi in via di sviluppo, anche attraverso "nuove "forme di tassazione" sull’uso dei beni di destinazione universale. E’ una delle proposte emerse dalla recente sessione dell’Assemblea plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze sociali. A renderlo noto ai giornalisti è stato oggi Juan José Lach, organizzatore del Meeting e consigliere del citato organismo pontificio, che si è soffermato sulla necessità di una vera e propria "agenda per lo sviluppo integrale dell’essere umano", diversa dalle agende politiche ma in grado di dare corpo ad "un processo di formazione del consenso che può influenzare anche chi prende decisioni nel mondo". Al primo posto, nel dibattito della plenaria conclusasi ieri in Vaticano, la "preoccupazione per la povertà" e gli Obiettivi del Millennio, che "tutti condividono ma che in molti Paesi non sono stati rispettati", ha detto Llach sottolineando la necessità di "raccogliere questa sfida", con particolare riguardo alle "famiglie della seconda generazione", che "non vengono mai menzionate". Altra "preoccupazione non onorata", per i partecipanti al Meeting, quella del debito estero e della "più equa distribuzione delle risorse finanziarie", cui si affianca il problema dell’ambiente, con la necessità "dell’impegno e del rafforzamento degli accordi di Kyoto".