SANTA SEDE: GLENDON, PIÙ "ETICA" NEI RAPPORTI TRA GLI STATI

"I rapporti tra gli Stati non possono restare solo una questione di abilità tecnica, ma devono essere animati da questioni etiche". Lo ha detto Mary Ann Glendon, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, illustrando oggi ai giornalisti – in sala stampa vaticana – le conclusioni della XIII sessione plenaria della citata accademia pontificia, svoltasi in Vaticano dal 27 aprile al 1° maggio. Citando le tre "sfide" elencate dal Papa nel messaggio inviato ai partecipanti – "l’ambiente e lo sviluppo sostenibile; il rispetto dei diritti e della dignità delle persone; il pericolo, in un mondo tecnologico, di perdere di vista i valori spirituali" – Glendon ha sottolineato che il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha parlato delle "debolezze delle istituzioni multilaterali, chiarendo la posizione della Santa Sede, la quale sostiene fermamente le istituzioni internazionali, ma non appoggia un tipo di internazionalizzazione acritica, come non appoggia un nazionalismo acritico nella difesa dei diritti delle nazioni". Quanto al tema "delle sfide e delle crisi del dialogo interreligioso come elemento critico nella pace tra le nazioni", Glendon ha citato una frase del rabbino David Rosen, uno degli ospiti illustri della plenaria, che ha ribadito: "Senza la pace tra le religioni non ci può essere la pace tra le nazioni".