PACE: BATTISTELLI (ARCHIVIO DISARMO), "INCREMENTARE LA PRESENZA DI DONNE" NELLE OPERAZIONI DI PEACEKEEPING

"Incrementare la presenza delle donne nei processi di riabilitazione post conflitto". È il messaggio che giunge dal convegno "Dopo la guerra, la pace spetta alle donne", promosso oggi a Roma dall’Istituto di ricerche internazionali "Archivio disarmo" e dalla Fondazione "Rita Levi Montalcini". "Nel 2006 – ha detto Fabrizio Battistelli, segretario generale dell’Archivio – le operazioni di pace promosse dall’Onu hanno visto impegnati 100.000 operatori. Inizialmente le operazioni di peacekeeping erano solo militari e coinvolgevano solo uomini. Oggi i peacekeeping sono incaricati di rafforzare le istituzioni statali, disarmare combattenti, condurre campagne contro l’Aids, operazioni che devono molto all’impiego delle donne". Secondo l’Istituto, le donne sono il 30% del personale civile impegnato nelle missioni, mentre la percentuale nei corpi di polizia e nelle forze armate è appena l’1% e il 4%. "Occorre incrementare il loro numero – ha detto Battistelli – sia nel civile sia nei contingenti militari. Da un lato la loro naturale propensione al dialogo può contribuire a processi di pace basati sulla riconciliazione sociale, dall’altro le donne trovandosi di fronte a un personale femminile militare possono incontrare meno difficoltà nel denunciare episodi di violenza sessuale".