"Una ridotta minoranza della popolazione proseguono i vescovi dello Zimbabwe – è diventata molto ricca da un giorno all’altro, mentre la maggioranza sta languendo nella povertà. Si è così creata una forte disparità tra ricchi e poveri". Circa le difficoltà che il Paese sta attraversando, l’episcopato afferma: "Il sistema sanitario nazionale è stato completamente disintegrato a causa del prolungato sciopero dei medici, della mancanza di medicinali, della fatiscenza delle attrezzature essenziali. Nel settore educativo, gli alti costi delle tasse scolastiche, la mancanza di insegnanti e di risorse hanno portato all’arresto delle attività in diverse scuole pubbliche e negli istituti superiori. È in aumento il numero di studenti costretti a terminare gli studi… Strade, illuminazione stradale, reti idriche e fognarie sono in uno stato di fatiscenza molto seria". Intanto, si è concluso ieri il vertice speciale della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (Sadc) tenuto in Tanzania e dedicato principalmente alla crisi in Zimbabwe. Tra le richieste contenute nel documento finale: un invito al dialogo tra governo e opposizione in Zimbabwe, ma anche l’appello alla comunità internazionale di ritirare le sanzioni economiche contro il governo di Harare.” ” ” “