CINA-EUROPA: SOCIETÀ, TEMPI LUNGHI PER UN MODELLO DI DEMOCRAZIA "ALLA CINESE"

Ci sarà, forse tra molti anni, un modello di democrazia "alla cinese", ossia rispettoso della tradizione e della cultura. È quanto emerso oggi a Montepulciano dal confronto durante la sessione dedicata all’organizzazione sociale nell’ambito delle Giornate per l’interdipendenza, che si concludono domani. Secondo Jean Francois Huchet, economista, direttore del Centro di studi francese sulla Cina contemporanea, con sede a Hong Kong, "ancora per molto vi sarà la coabitazione un po’ paradossale tra capitalismo selvaggio e autoritarismo. Il processo di democratizzazione sarà determinato da fattori politici, magari cominciando con elezioni nelle zone rurali poi nelle grandi città. Ma dal punto di vista economico non vedo niente che possa portare ad una democratizzazione della società civile". A suo avviso, "anche se ci sono dei problemi economici seri come i troppi investimenti, il boom demografico (anche se sta migliorando) e gli scontri nelle zone rurali, la Cina assomiglia ad un gigante con tante forze, capace di gestire i pesi enormi delle contraddizioni interne. Esistono dei fattori di tensione sociale ma non bastano per creare una crisi economica". Anche perché, ha precisato, "c’è una coalizione tra intellettuali, burocrati, imprenditori e classe media, che hanno tratto molti vantaggi dalle riforme economiche, per cui preferiscono mantenere lo status quo". (segue)” ” ” “