Difendere i bambini da ogni forma di violenza rappresenta una sfida per la comunità internazionale che deve garantire il rispetto dei diritti dei più piccoli. È sintesi quanto ha detto mons. Silvano Tomasi, nunzio apostolico e osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu a Ginevra, nel corso della IV sessione del Consiglio dei diritti dell’uomo sui diritti del fanciullo e l’obbligo di protezione. "Il futuro della società dipende dai bambini", ha affermato mons. Tomasi, che ha ricordato le condizioni in cui versano molti di questi, "vittime di guerra e carestie, privati della scuola, costretti a vivere in strada, obbligati a lavori faticosi", ed invocato "un urgente riconoscimento dei loro diritti". In particolare quello di "vivere in una famiglia accogliente e sicura, in un ambiente in cui venga garantita la crescita fisica, psicologica e spirituale". "Tali obiettivi ha ribadito chiedono agli Stati di aiutare la famiglia a portare avanti il suo compito. I Governi devono proteggere e promuovere la famiglia poiché ha un legame vitale e organico con la società". Mons. Tomasi ha richiamato, infine, l’importanza dell’istruzione quale strumento per favorire la tolleranza ed ha esortato gli Stati a "non imporre modelli specifici di coscienza morale senza prendere in considerazione le convinzioni morali e religiose dei genitori".