BENEDETTO XVI: AL FORUM DEI GIOVANI, TRA "NUOVE SPERANZE" ED "EMARGINAZIONE E SFRUTTAMENTO" (2)

"A causa del rilevante divario tra gli ambiti formativi e il mondo del lavoro – scrive Benedetto XVI – sono aumentate le difficoltà di reperire un’occupazione lavorativa che risponda alle attitudini personali e agli studi compiuti, con in più l’aggravio dell’incertezza circa la possibilità di poter poi mantenere nel tempo un pur modesto impiego". Il Papa osserva come "il processo di globalizzazione in atto nel mondo" ha "recato con sé un’esigenza di mobilità che obbliga numerosi giovani a emigrare e a vivere lontano dal Paese d’origine e dalla propria famiglia. E questo ingenera in tanti un inquietante senso di insicurezza, con indubbie ripercussioni sulla capacità non solo di immaginare e di mettere in atto un progetto per il futuro, ma persino di impegnarsi concretamente nel matrimonio e nella formazione di una famiglia". Per affrontare queste "problematiche complesse e delicate" Benedetto XVI ricorda "la necessità di valorizzare la dimensione umana del lavoro e di tutelare la dignità della persona", sulla quale si è concentrata "in questi anni l’attenzione della Chiesa".