DIOCESI: ROMA (VIAM SCIRE), PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ È NECESSARIA "UN’ATTITUDINE ALLO STRABISMO"

"C’è una profonda assonanza tra la casa e la città. La prima è il luogo in cui si organizza la famiglia, nucleo della società, la seconda è lo spazio comune di vita sociale, in cui costruire il futuro insieme". Così è intervenuto, ieri sera, l’economista Luigi Fusco Girard all’incontro "L’uomo e la città. Oltre lo sviluppo sostenibile", a Palazzo Lateranense, su iniziativa di Viam Scire, della diocesi di Roma, nell’ambito del progetto culturale. "La sfida dello sviluppo sostenibile – ha continuato Girard – è di rendere compatibili i tempi e gli spazi economici, del lavoro e della produttività, con i tempi e gli spazi ecologici, del tempo libero e degli affetti". Si tratta di "coordinare tutti gli interessi in modo creativo". Il problema è, anzitutto, "antropologico". Tre gli "ingredienti" dello sviluppo sostenibile della città, secondo l’economista: "la fiducia tra le persone, il sapere critico, la progettualità nel futuro". È, cioè, un "problema culturale", di educazione di tutti i cittadini alla convivenza e alla "responsabilità, come consapevolezza degli effetti delle azioni, nel breve, medio e lungo periodo". In un certo senso – ha concluso Girard – bisogna "formare un’attitudine allo strabismo". Cioè, a "guardare con un occhio al proprio interesse e con l’altro all’interesse generale".