"Un viaggio nel Mediterraneo per mettere a fuoco il valore del dialogo interreligioso tra Occidente cristiano e Islam, in un momento in cui aumentano le voci di chi fa riferimento allo scontro di civiltà". E’il percorso del libro del vaticanista Raffaele Luise, "Chiedi alla sabbia. Sulle tracce di Charles de Foucauld"(ed. Cittadella), presentato ieri sera a Roma. Dai luoghi come Algeri e Tamanresset, segnati dalla figura dell’eremita francese del deserto, beatificato il 13 novembre 2005, che si fece testimone del Vangelo tra i tuareg nel Sahara, fino al Nord del Mediterraneo a Napoli, il testo si muove alla ricerca della possibilità e di testimoni di tale dialogo tra civiltà. "De Foucauld ha detto l’autore – attraversando la bolla coloniale tra l’ ‘800 e il ‘900 vi ha fatto germogliare il primo seme del dialogo interreligioso con l’Islam". "E’ un esempio concreto ha aggiunto Adnane Morkani, studioso di islamistica e impegnato nel dialogo interreligioso – di come l’incontro con l’altro non sia un rischio per la propria identità, ma un’opportunità per liberarsi dal pregiudizio, dall’egoismo, dal razzismo". "Il dialogo ha detto mons. Angelo Comastri, vicario del Papa per la Città del Vaticano diventa possibile passando attraverso il deserto che è soprattutto recupero dell’umiltà, condizione essenziale per sentire Dio e il prossimo".