CEI: NOTA CONSIGLIO PERMANENTE SU FAMIGLIA E INIZIATIVE LEGISLATIVE SU UNIONI DI FATTO (4)

In particolare, i vescovi ricordano l’affermazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, secondo cui, "nel caso di un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro" tale progetto. Il cristiano "è tenuto a formare la propria coscienza confrontandosi seriamente con l’insegnamento del Magistero" precisa ancora la Nota; pertanto, come ribadisce la Congregazione, "non può appellarsi al principio del pluralismo e dell’autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società". "Comprendiamo la fatica e le tensioni sperimentate dai cattolici impegnati in politica in un contesto culturale" in cui "la visione autenticamente umana della persona è contestata in modo radicale" osservano i vescovi, "ma è anche per questo che i cristiani sono chiamati a impegnarsi in politica". Di qui l’invito conclusivo "alla coscienza di tutti e in particolare a quanti hanno la responsabilità di fare le leggi, affinché si interroghino sulle scelte coerenti da compiere e sulle conseguenze future delle loro decisioni".