La Dichiarazione di Berlino sul futuro d’Europa è il primo punto all’ordine del giorno della sessione parlamentare prevista da oggi pomeriggio a domani a Bruxelles. Sarà la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel, presidente di turno del Consiglio Ue, a illustrare agli eurodeputati il contenuto del testo e le prospettive future, a partire dal vertice di giugno e dalla Conferenza intergovernativa che dovrebbe tenersi nella seconda metà del 2007 per raggiungere un accordo sulla Costituzione. Al dibattito prenderanno parte gli altri due firmatari della Dichiarazione: il presidente del Parlamento, Hans-Gert Poettering e quello della Commissione, José Manuel Barroso. Fra i temi all’attenzione dell’emiciclo figura anche la riforma del bilancio comunitario. Una relazione del deputato olandese Joost Lagendijk si concentra invece sullo status del Kosovo: si chiede "alla comunità internazionale e, in particolare all’Ue, di impegnarsi affinché sia trovata al più presto una soluzione in ambito Onu, nonché di continuare a garantire il processo di stabilizzazione". Viene giudicata "poco realistica" la reintegrazione del Kosovo all’interno della Serbia, mentre si conferma "la prospettiva europea di entrambi i paesi". Per domani è prevista una discussione sulle prospettive della politica estera comune, con l’intervento dell’Alto rappresentante Ue Javier Solana.