"Non bastano i soldati italiani, serve la diplomazia delle città". Questo il pensiero di Flavio Lotti, Direttore del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, che si recherà oggi con una delegazione del Coordinamento nel sud del Libano, per incontrare le popolazioni colpite dall’ultima guerra con Israele. La visita, che durerà due giorni, prevede l’incontro con il generale Claudio Graziani, Comandante della Forza dell’Onu in Libano, con il contingente italiano della missione Unifil, i Comuni e le associazioni libanesi e italiane che operano nei quattro distretti principali del sud del Libano, ai confini con Israele. "L’intervento dell’Italia e della comunità internazionale in Libano afferma Lotti è molto complesso, ma non deve fallire. E’ necessario promuovere un ampio intervento civile teso a liberare le popolazioni locali dalla morsa della guerra, della povertà e dell’insicurezza". A questo fine la missione degli Enti Locali per la Pace, che si propone di avviare un programma di interventi per la pace con le città e le comunità locali libanesi "sarà condotta all’insegna del dialogo interculturale, della promozione dei diritti umani e della solidarietà con tutte le vittime della guerra, del terrorismo, della violenza".