SVIZZERA: RAPPORTO ONU SUL RAZZISMO, "ABUSI E RESTRIZIONI, MANCA UNA STRATEGIA GLOBALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI"

In Svizzera "manca una strategia globale antirazzismo, vi sono abusi della polizia durante i controlli, si utilizza un linguaggio razzista e xenofobo in alcune piattaforme politiche": è quanto risulta dall’analisi del Relatore speciale dell’Onu sul razzismo Doudou Diène, che ha visitato la Svizzera nel gennaio 2006, i cui risultati sono stati diffusi oggi dall’agenzia Apic. Secondo quanto rileva l’esperto Onu, la Confederazione elvetica ha anche adottato "una nuova legislazione più restrittiva nei confronti degli stranieri e dell’asilo, che potrebbe favorire il razzismo e criminalizzare gli stranieri, i richiedenti asilo e gli immigrati". Diène constata inoltre che "gli abusi durante i controlli della polizia, spesso denunciati dalle organizzazioni non governative, sono contrari alla volontà politica manifestata". L’esperto Onu deplora l’assenza di una legislazione contro il razzismo, e la "mancanza di dati e statistiche" in proposito, che costituiscono un ostacolo alla percezione del fenomeno. Da qui le raccomandazioni: tra queste, "elaborare una legislazione nazionale completa contro il razzismo", un programma d’azione contro il razzismo e le discriminazioni e creare una istituzione nazionale per la promozione dei diritti dell’uomo.