POPULORUM PROGRESSIO, 40 ANNI: MORO (FONDAZIONE GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ), "UNA GUIDA STRAORDINARIA PER IL CAMMINO CONTEMPORANEO"

A quarant’anni dalla pubblicazione, l’enciclica di Paolo VI "Populorum progressio" mostra ancora una "straordinaria e sorprendente modernità" e "rimane una guida straordinaria per orientare il cammino contemporaneo". Lo afferma l’economista Riccardo Moro, presidente della Fondazione Giustizia e solidarietà della Cei, in una nota che verrà pubblicata sul prossimo Sir bisettimanale. Moro elenca alcuni temi esaminati da Paolo VI e ancora oggi attuali, come il debito estero, le regole del commercio e della finanza internazionale, che escludono l’uomo da uno sviluppo "integrale", soprattutto nei Paesi impoveriti. "Il suo linguaggio, che alcuni giudicano politicamente poco corretto – osserva Moro -, e che susciterebbe forse scandalo se apparisse oggi per la prima volta, ci invita al rigore per verificare, le scelte di Giustizia che come comunità internazionale abbiamo proclamato durante il Giubileo. Cancellazione del debito, Obiettivi di sviluppo del Millennio per ridurre la povertà nel pianeta entro il 2015 sono impegni di giustizia che trovano senso completo alla luce della Populorum quando afferma che ‘lo sviluppo è il nuovo nome della pace’". Moro auspica che questo messaggio sia "chiaro a tutti i cittadini e ai responsabili delle nazioni contemporanee".