EUROPA, 50 ANNI: VERTICE DEI GIOVANI; LA DICHIARAZIONE FINALE (2)

I giovani sottolineano, in primo luogo, l’urgenza di "una riforma delle istituzioni europee", dove il parlamento abbia potere decisionale e "iniziativa legislativa", e la Commissione divenga "un reale organo esecutivo europeo". Queste riforme "richiedono una concreta legittimazione della Costituzione", che secondo i giovani deve essere rivista e "ratificata il prima possibile" in una forma che "dovrebbe comprendere solo la 1a, la 2a e la 4a parte dell’odierno Trattato". Sul piano dello sviluppo sostenibile, "tematica centrale nel futuro dell’Europa", il documento richiama "il ruolo leader a livello internazionale" che spetta all’Ue, invitandola a "rafforzare le iniziative a favore dello sviluppo sociale, ponendo così fine all’estrema povertà, garantendo i diritti umani e assicurando il soddisfacimento dei bisogni umani essenziali". Rientra all’interno di uno sviluppo sostenibile anche la riflessione sul cambiamento climatico, riguardo al quale il testo esorta l’Ue ad "adottare una politica energetica comune, basata sulla ricerca e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili"; ancora, si auspica "l’uguaglianza" tra uomo e donna, "la lotta contro ogni forma di discriminazione e la protezione dell’ambiente". (segue)