"L’Ue ci consente di realizzare i nostri ideali comuni: per noi l’essere umano è al centro. La sua dignità è inviolabile. I suoi diritti inalienabili. Donne e uomini hanno pari diritti". Il primo capitolo della Dichiarazione di Berlino è dedicato ai valori di riferimento nel processo di integrazione. "Aspiriamo alla pace e alla libertà si legge nel testo -, alla democrazia e allo stato di diritto, al rispetto reciproco e all’assunzione di responsabilità, al benessere e alla sicurezza, alla tolleranza e alla partecipazione, alla giustizia e alla solidarietà". L’unità nella diversità è un altro caposaldo del documento. Il secondo capitolo si concentra sui compiti comuni cui l’Ue dovrebbe rispondere col metodo comunitario: "Siamo di fronte a grandi sfide che non si arrestano ai confini nazionali. L’Unione europea è la nostra risposta a queste sfide". Nell’elenco dei problemi comuni figurano l’interconnessione delle economia, la competitività sui mercati internazionali, la salvaguardia del modello sociale europeo, la lotta contro terrorismo, razzismo e xenofobia e quella al cambiamento climatico. "Ci impegniamo affinché si trovino soluzioni pacifiche ai conflitti nel mondo"; e ancora: "Vogliamo far arretrare la povertà, la fame e le malattie". (segue)