La "Dichiarazione di Berlino", preparata dalla presidenza in esercizio e giunta al termine del summit informale convocato per celebrare mezzo secolo di integrazione comunitaria, è stata firmata dai rappresentanti delle tre istituzioni Ue, alla presenza dei capi di Stato e di governo dei 27 Stati aderenti: Angela Merkel, cancelliere tedesco e presidente semestrale del Consiglio; Josè Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione; Hans-Gert Poettering, presidente dell’Europarlamento. Il testo si compone di un preambolo e di tre capitoli. Nel preambolo fra l’altro si legge: "L’Europa è stata per secoli un’idea, una speranza di pace e comprensione. Oggi questa speranza si è avverata. L’unificazione europea ci ha permesso di raggiungere pace e benessere. È stata fondamento di condivisione e superamento di contrasti". Quindi un passaggio dedicato alla recente riunificazione del continente: "Ogni membro ha contribuito a unificare l’Europa, a consolidare la democrazia e lo stato di diritto. Se oggi l’Europa ha superato definitivamente un’innaturale divisione, lo dobbiamo all’amore per la libertà dei popoli dell’Europa centrale e orientale". "Oggi viviamo assieme come mai è stato possibile in passato. Noi cittadini dell’Ue siamo, per nostra felicità, uniti". (segue)